1 1 1 1 Allo IUAV taccuini del mondo per disegnare la nuova Siria Centoquarantasette taccuini, con disegni di architetti di tutto il mondo, cinquantatré dei quali siriani. Sono gli schizzi sulla ricostruzione della Siria esposti a Sketch for Syria, la mostra organizzata dallo IUAV di Venezia per dimostrare il sostegno concreto dell'architettura alla Siria: dopo l'accordo tra la Commissione ONU e IUAV per coordinare le proposte per la ricostruzione, da Venezia erano stati mandati circa mille quadernini in vari paesi con l'appello per nuove idee sul futuro delle città siriane, lanciato anche sui social.

Attraverso gli sguardi e i ricordi tracciati su carta, la mostra stimola proposte e dibattiti sulla ricostruzione, una delle priorità non appena cesserà il conflitto che da quasi sei anni dilania il paese. 

"Vogliamo avviare una riflessione ed evitare la corsa alla ricostruzione con il rischio che si perda l'identità culturale della Siria. Per questo è fondamentale l'apporto dei siriani", ha spiegato il presidente della comunità islamica di Venezia, siriano d'origine ed ex studente IUAV, Mohamed Amin Al Ahdab, che è uno degli ideatori del progetto: "Allo stesso tempo è un'opportunità per Venezia, nostra città adottiva, di essere un polo culturale vivo". 

L'esposizione durerà fino al 24 febbraio e fa parte di un progetto iniziato nel 2015 con uno spettacolo in onore di Khaled Al Asaad, l'archeologo siriano che ha difeso i monumenti di Palmira con la vita, ed è nel 2016 con un convegno. I prossimi passi saranno un workshop internazionale sulla ricostruzione per gli studenti, guidato da architetti siriani, e la creazione di progetti da attuare alla fine della guerra. 

Sktech for Syria IUAV
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