1 1 1 1 Scala Contarini del Bovolo, il tesoro nascosto di Venezia Recentemente riaperta al pubblico, nascosta in un labirinto di calli e canali, a due passi da Campo Manin, lungo uno dei principali itinerari turistici veneziani (ferrovia – accademia), sorge un gioiello architettonico caratterizzato da uno stile che si colloca tra rinascimentale, gotico e bizantino: la Scala Contarini del Bovolo. La Scala a chiocciola più imponente e pregevole di Venezia è una perfetta sintesi di stili diversi: rinascimentale (per l’utilizzo di alcuni elementi come i capitelli), gotico (per la tecnica costruttiva) e veneto-bizantina (per la forma). Fu commissionata da Pietro Contarini presumibilmente intorno alla fine del 1400 allo scopo di decorare la facciata dell’adiacente Palazzo di San Paternian di proprietà dell’illustre famiglia veneziana. La realizzazione di quest’opera, infatti, non aveva avuto in un primo momento un obiettivo di funzionalità, ma consisteva principalmente in una atto di prestigio e mirava essenzialmente all’ulteriore crescita della popolarità della casata. La creazione della scala ha avuto una risonanza tale da aver condotto la cittadinanza a coniare un soprannome per quel ramo della famiglia per la quale, da quel momento è stato usato l’appellativo Contarini del Bovolo (dalla forma particolare della scala “a guscio di lumaca” che in veneziano si dice appunto “bovolo”).

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