1 1 1 1 Verso la Biennale: con le mostre collaterali Venezia diventa capitale per gli artisti di tutto il mondo La Biennale Arti Visive di Venezia si avvicina (dal 13 maggio, con vernice nei tre giorni precedenti). Intitolata quest'anno "Viva Arte Viva" è affidata alla curatrice francese Christine Macel; insieme alla Fondazione presieduta da Paolo Baratta, hanno reso noto in questi giorni l'elenco delle mostre collaterali che potranno fregiarsi del simbolo del Leone Alato. Un panorama espositivo che si allargherà a tutta la città, con presenze di grande rilievo.

La poliedrica artista iraniana Shirin Neshat, conosciuta soprattutto per il lavoro con cui nel cinema, nei video e nella fotografia, analizza in particolare le difficili condizioni sociali all'interno della cultura islamica, con particolare attenzione al ruolo della donna. Neshat sarà dal 10 maggio al Museo Correr con la mostra "The Home of My Eyes", in cui presenterà un ciclo di fotografie realizzate nel 2015 e ancora mai esposte in Europa

Altra presenza significativa, negli spazi espositivi dell'Accademia, dal 13 maggio, è quella di Philippe Guston pittore canadese tra i primi esponenti dell'Espressionismo Astratto, ma poi approdato nell'ultima parte della sua vita a un figurativismo del tutto personale, molto influenzato dallo stile dei fumetti e dei cartoni animati.

Lo Spazio Louis Vuitton vicino Piazza San Marco verrà invece riservato dal 13 maggio a Pierre Huyghe, poliedrico artista francese che lavora da tempo sull'importanza dell'immagine intesa come segno. 

Torna in laguna per la Biennale anche una conoscenza come Jan Fabre, artista ma anche coreografo e regista belga, che dopo avere occupato qualche anno fa con le sue opere provocatorie e mimetiche la Scuola Grande della Misericordia, farà lo stesso questa volta all'Abbazia di San Gregorio, con una retrospettiva degli ultimi trent'anni, "Glass and Bones Sculptures 1977-2017)

Lontani sono i tempi in cui un grande artista comportamentale e performere, come l'americano James Lee Byars, oggi scomparso, si esibiva fuori dalla Biennale, ancora non "ammesso" nel sistema dell'arte, con memorabili esibizioni, come quella con una pallina dorata, sotto la grande palla della Punta della Dogana. Ora invece torna con tutti gli onori con la sua "Golden Tower", la grande torta dorata già vista in altre occasioni, che sarà esposta in Campo San Vio (dal 13 maggio).

L'Arte Povera oggi rivisitata di Michelangelo Pistoletto sarà protagonista di un'installazione (dal 10 maggio) nella Basilica di San Giorgio Maggiore, sull'omonima isola.  

Il moscovita Museo Pushkin a Palazzo Soranzo Van Axel (dal 13 maggio) presenterà la mostra "Man as bird" (imagese of journeys) che comprende i lavori di 14 artisti russi e stranieri intorno al tema del viaggio. 

Arriva da Macao Wong Cheng Pou che espone i suoi lavori dal 13 maggio negli spazi espositivi di Campo della Tana all'Arsenale, nella mostra "A bonsai of my dream", che parte proprio da una rivisitazione della composizione vegetale di origine orientale.

Nella Chiesa di Santa Caterina a Cannaregio sarà di scena l'artista scozzese Rachel Maclean con il suo film "Spite Your Face" che tocca anche il tema delle fake news, le notizie false. Mentre per il Galles James Richards a Santa Maria Ausiliatrice (dal 13 maggio) crea video e installazioni estremamente complesse dove l'immagine e il suono si fondono creando veri e propri ambienti in cui il visitatore "abita" durante il suo percorso espositivo.

Ryszard Winiarski è l'artista polacco che persegue una personalissima forma di spazialismo, protagonista della mostra "Event-Information-Image" in programma dal 13 maggio a Palazzo Bollani.

Ma l'elenco delle mostre patrocinate dalla Biennale è ancora lungo e prevede, ad esempio, la "Venezia che non si vede" della Catalogna, dal 13 maggio ai Cantieri Navali di Castello e la mostra di artisti svizzeri Salon Suisse; Ataraxia che sarà proposta, dalla stessa data, a Palazzo Trevisan degli Ulivi, dove ha sede l'Istituto di Cultura Elvetico a Venezia. O, per restare a casa nostra Alberto Biasi, Sara Campesan, Bruno Munari e altri amici di Verifica 8+1, nell'esposizione in programma alla Galleria Bevilacqua La Masa di Piazza San Marco (ma solo dal 28 luglio).
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