1 1 1 1 Palazzo Zaguri Palazzo Zaguri è stato nei secoli sede di alcune tra le più prestigiose famiglie veneziane. Le prime notizie risalgono al 1353, quando in parte edificato veniva venduto alla famiglia Cavallo. Tra i proprietari più importanti da citare nel Quattrocento i ricchi mercanti di seta della famiglia Pasqualini ritratti dai più grandi pittori dell'epoca: dal Giorgione ad Antonello da Messina. Palazzo Zaguri è stato sede di sontuose feste nelle quali sono stati ospitati nobili e regnanti. La famiglia Priuli imparentata con il Doge Andrea Vendramin e con il segretario del temibile Consiglio dei Dieci, Pietro Pellegrini, acquistò in seguito una parte del palazzo. Il padre di Pietro era un noto collezionista e a palazzo fece arrivare oltre trenta statue e commissionò opere agli artisti locali tra i quali Alessandro Vittoria (Trento 1525-Venezia 1608) che produsse un busto oggi conservato al Museo Civico di Vicenza. Il Tintoretto stesso raffigura alcuni esponenti della famiglia Priuli. Successivamente il palazzo venne acquistato dalla famiglia Zaguri. Tra gli ultimi componenti della famiglia vi fu Pietro I (1733-1806) il quale progettò e finanziò la facciata della chiesa di San Maurizio e fu amico e protettore di Giacomo Casanova e di Lorenzo Da Ponte che soggiornarono a Ca’ Zaguri. Nel Settecento al piano terra del palazzo vi erano affittate botteghe da caffè, bevanda speziata alla moda, vendita di tabacco e spezierie (farmacie). Sede di una Congregazione di Vicenza e poi di una scuola, il palazzo fu nel tempo abbandonato. Dopo un importante restauro è ora sede espositiva di importanti mostre. 

La mostra “Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo” aprirà i battenti l’1 novembre a Palazzo Zaguri in Campo San Maurizio.Un evento di respiro internazionale, un’esposizione mai vista finora con un testimonial d’eccezione del panorama artistico-culturale italiano, Vittorio Sgarbi, voce delle audioguide gratuite che accompagneranno i visitatori in un percorso dove espressione artistica, artigianato di bottega e scuola trovano nell’arazzo l’espressione più preziosa e antica e, al contempo, mai così moderna e attuale. Cento gli arazzi esposti nei quattro piani del palazzo veneziano,  la maggior parte proviene da una delle ultime arazzerie italiane, quella fondata nel 1960 da Ugo Scassa, il cui sogno, mai realizzato in vita, era proprio di esporre le proprie opere a Venezia.
  orari Dal 1 Novembre, tutti i giorni, escluso il lunedì, con orario continuato 10.00 – 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00)
CONTATTI Da Kandinsky a Botero. Tutto in un filo.
Palazzo Zaguri
Campo San Maurizio, Venezia
Torna ai musei
2 2 2 2 3 3 3 3 4 4 4 4 5 5 5 5 6 6 6 6 7 7 7 7