1 1 1 1 1. Il giovane Tintoretto_7 settembre 2018/6 gennaio 2019_Gallerie dell'Accademia La mostra ripercorre attraverso le circa 60 opere il primo decennio di attività del pittore dal 1538, anno in cui è documentata la sua attività come maestro indipendente, al 1548, data del clamoroso successo pubblico grazie allo straordinario capolavoro raffigurante Il miracolo dello schiavo per la Scuola Grande di San Marco, gemma indiscussa delle Gallerie dell'Accademia. Un'esposizione dedicata alla formazione del pittore, ancora fortemente dibattuta dalla critica, con prestiti internazionali messi a confronto con le opere della collezione permanente. Il percorso espositivo segue la cronologia della sua produzione artistica giovanile ma altresì si articola in quattro ampie sezioni che contestualizzano l'opera di un giovane maestro che risente e risponde criticamente con un linguaggio estremamente personale e innovativo alle istanze di rinnovamento che giungevano in città negli anni Trenta e Quaranta del Cinquecento. La mostra apre con "Venezia negli anni del Doge Gritti", che ripercorre la politica di rilancio artistico e culturale voluta dal doge grazie alla presenza in città di personalità quali Jacopo Sansovino, Sebastiano Serlio e Pietro Aretino. Inoltre, sin dall'inizio degli anni Trenta si percepisce in città la crisi del classicismo grazie all'apporto della produzione "protomanierista" del friulano Pordenone, che ispirerà il giovane Tintoretto. Nella sezione dedicata a "I Toscani a Venezia" si rende evidente la definitiva rottura della visione rinascimentale tizianesca consolidata nella città lagunare grazie all'arrivo, tra il 1539 e il 1541, dei toscani Francesco Salviati e Giorgio Vasari. Si entra nel vivo della produzione del giovane maestro veneziano con "Gli esordi di Jacopo", nelle opere realizzate a cavallo tra la fine degli anni Trenta e l'inizio del decennio successivo si coglie l'incessante sperimentazione del pittore attraverso un'infilata di opere cardine, provenienti da collezioni pubbliche e private internazionali, che ci permettono di comprendere la "modernità" della sua pittura. Ne "L'affermazione sulla scena veneziana", Tintoretto nell'arco di un paio d'anni (1546-1548) è oramai un maestro affermato grazie ai teleri di grandi dimensioni che gli vengono richiesti da una committenza pubblica fino al capolavoro indiscusso de Il miracolo dello schiavo.

articolo di Franca Lugato, VE:News 09/18

Gallerie dell'Accademia di Venezia
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