1 1 1 1 Palazzo Grassi e Punta della Dogana: dall'8 aprile 2018 riaprono le porte alla pittura e alla fotografia Dopo l'enorme riscontro di pubblico e critica della mostra 'Treasures from the Wreck of the Unbelievable' di Damien Hirst, Palazzo Grassi e Punta della Doganasi preparano ai nuovi appuntamenti espositivi del 2018. Per il pubblico, le porte - e i magnifici spazi - riapriranno l'8 aprile 2018.
Palazzo Grassi presenta 'Cows by the water', una mostra personale dedicata all'artista tedesco Albert Oehlen (1954, Krefeld, Germania) a cura di Caroline Bourgeois
. La mostra traccia un percorso lungo la produzione di Albert Oelhen attraverso una selezione di circa 85 opere, dalle più note a quelle meno conosciute, realizzate dagli anni '80 ad oggi e provenienti dalla Pinault Collection e da importanti collezioni private e musei internazionali. 'Cows by the water' presenta un allestimento inedito, non cronologico bensì scandito da un ritmo sincopato tra i diversi generi e periodi, sottolineando così il ruolo centrale della musica nella produzione dell’artista, metafora del suo metodo di lavoro dove contaminazione e ritmo, improvvisazione e ripetizione, densità e armonia dei suoni diventano gesti pittorici. Albert Oehlen si afferma come uno dei protagonisti della pittura contemporanea grazie a una ricerca in continua evoluzione dedicata al superamento dei limiti formali e alle sperimentazioni, più che al soggetto dell’opera. 'Cows by the water' a Palazzo Grassi è la più grande monografica dedicata ad Albert Oehlen, già protagonista di importanti esposizioni in tutto il mondo – tra le altre al Museo Nacional de Bellas Artes di L’Avana nel 2017, al Cleveland Museum of Art nel 2016, al New Museum di New York nel 2015, al Kunstmuseum di Bonn nel 2012 e al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris nel 2009.
A partire sempre da domenica 8 aprile 2018 Punta della Dogana presenta "Dancing with myself", una mostra collettiva con opere dalla Pinault Collection in collaborazione con il Museum Folkwang di Essen, Germania. La mostra è curata da Martin Bethenod, Florian Ebner e Anna Fricke ed è stata presentata in una prima versione a Essen nel 2016. 'Dancing with myself' indaga l’importanza primordiale della rappresentazione di sé nella produzione artistica dagli anni ’70 a oggi e del ruolo dell’artista come protagonista e come oggetto stesso dell’opera. Attraverso un’ampia varietà di pratiche artistiche e linguaggi (fotografia, video, pittura, scultura, installazioni…), di culture e provenienza, di generazioni ed esperienze, la mostra mette in luce il contrasto tra attitudini differenti: la malinconia e la vanità, il gioco ironico dell’identità e l’autobiografia politica, la riflessione esistenziale e il corpo come scultura, effigie o frammento, e la sua rappresentazione simbolica. La mostra riunisce circa 100 opere dalla Pinault Collection – da Claude Cahun a LaToya Ruby Frazier, da Gilbert & George a Cindy Sherman, da Alighiero Boetti a Maurizio Cattelan, in dialogo con una selezione di opere provenienti dal Museum Folkwang, ed è presentata in una versione inedita per gli spazi espositivi di Punta della Dogana con oltre 45 lavori non esposti in occasione della mostra a Essen.

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