1 1 1 1 Veneziano Pop_Luciano Zarotti e Ca' Pesaro negli anni '70 e '80 Il progetto intende riconsiderare, con uno sguardo retrospettivo, una fase nodale del lavoro di Luciano Zarotti, situata tra i primi anni ‘70 e la fine degli anni ’80, coincidente con la sua attività nell’ambito della Fondazione Bevilacqua La Masa. La seconda metà degli anni ’60 vede a Venezia una forte apertura alla pop art. Nel 1964 Robert Rauschenberg viene premiato alla Biennale d’arte, edizione che presenta anche le ricerche della nuova figurazione italiana. Da questi fermenti, che cominciano a circolare tra i giovani artisti che espongono alle collettive della Bevilacqua La Masa, Zarotti trae le basi per imprimere una nuova direzione alla sua pittura, avviata nel solco della grande tradizione figurativa veneta. Da qui alla fine degli anni ’80 Zarotti fonde in un personale visione pittorica i molti stimoli provenienti dalle esperienze contemporanee, a partire da quelle inglesi (da Sutherland a Hockney), mantenendo al centro del suo racconto l’indagine sul mistero dell’esperienza umana e affiancando a una nuova sintassi compositiva il tonalismo, la tavolozza, la tecnica e le materie, l’attenzione alla luce appresi dai maestri veneziani del passato. Il percorso espositivo si svilupperà attraverso alcune tele di grandi dimensioni, esposte al secondo piano del museo, mentre una selezione di incisioni sarà allestita nelle salette al piano terra, dove sarà proiettato anche un film documentario di Pierantonio Tanzola, prodotto in occasione della mostra.

Quando: dal 20 gennaio al 18 febbraio 2018
Dove: Ca' Pesaro Galleria Internazionale di Arte Moderna
Orari: 10-17 dal marted' alla domenica

Direzione scientifica Elisabetta Barisoni
A cura di Stefano Annibaletto e Marina Wallace




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